Giuda e Tamar
Moglie di Er, figlio maggiore di Giuda, e madre di Perez e Zerach.
Il nome ebraico significa Palma.
Lettura della Bibbia:
Genesis 38:1-30
Storia di Giuda e di Tamar
[1]In quel tempo Giuda si separò dai suoi fratelli e si stabilì presso un uomo di Adullam, di nome Chira. [2]Qui Giuda vide la figlia di un Cananeo chiamato Sua, la prese in moglie e si unì a lei. [3]Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er. [4]Poi concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan. [5]Ancora un'altra volta partorì un figlio e lo chiamò Sela. Essa si trovava in Chezib, quando lo partorì.[6]Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale
si chiamava Tamar. [7]Ma Er, primogenito di Giuda, si rese
odioso al Signore e il Signore lo fece morire.
[8]Allora Giuda disse a Onan: «Unisciti alla moglie del
fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così
una posterità per il fratello». [9]Ma Onan sapeva
che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si
univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una
posterità al fratello. [10]Ciò che egli faceva non
fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui.
[11]Allora Giuda disse alla nuora Tamar: «Ritorna a casa da tuo padre come vedova fin quando il mio figlio Sela sarà cresciuto». Perché pensava: «Che non muoia anche questo come i suoi fratelli!». Così Tamar se ne andò e ritornò alla casa del padre.
[12]Passarono molti giorni e morì la figlia di Sua,
moglie di Giuda. Quando Giuda ebbe finito il lutto, andò a Timna
da quelli che tosavano il suo gregge e con lui vi era Chira, il suo
amico di Adullam.
[13]Fu portata a Tamar questa notizia: «Ecco, tuo
suocero va a Timna per la tosatura del suo gregge». [14]Allora
Tamar si tolse gli abiti vedovili, si coprì con il velo e se lo
avvolse intorno, poi si pose a sedere all'ingresso di Enaim, che
è sulla strada verso Timna. Aveva visto infatti che Sela era
ormai cresciuto, ma che lei non gli era stata data in moglie.
[15]Giuda la vide e la credette una prostituta, perché
essa si era coperta la faccia. [16]Egli si diresse su quella
strada verso di lei e disse: «Lascia che io venga con te!».
Non sapeva infatti che quella fosse la sua nuora. Essa disse: «Che
mi darai per venire con me?».
[17]Rispose: «Io ti manderò un capretto del
gregge». Essa riprese: «Mi dai un pegno fin quando me lo
avrai mandato?».
[18]Egli disse: «Qual è il pegno che ti devo
dare?». Rispose: «Il tuo sigillo, il tuo cordone e il
bastone che hai in mano». Allora glieli diede e le si unì.
Essa concepì da lui. [19]Poi si alzò e se ne
andò; si tolse il velo e rivestì gli abiti vedovili.
[20]Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico di
Adullam, per riprendere il pegno dalle mani di quella donna, ma quegli
non la trovò. [21]Domandò agli uomini di quel
luogo: «Dov'è quella prostituta che stava in Enaim sulla
strada?». Ma risposero: «Non c'è stata qui nessuna
prostituta».
[22]Così tornò da Giuda e disse: «Non
l'ho trovata; anche gli uomini di quel luogo dicevano: Non c'è
stata qui nessuna prostituta».
[23]Allora Giuda disse: «Se li tenga! Altrimenti ci esponiamo agli scherni. Vedi che le ho mandato questo capretto, ma tu non l'hai trovata».
[24]Circa tre mesi dopo, fu portata a Giuda questa notizia:
«Tamar, la tua nuora, si è prostituita e anzi è
incinta a causa della prostituzione». Giuda disse:
«Conducetela fuori e sia bruciata!».
[25]Essa veniva gia condotta fuori, quando mandò a
dire al suocero: «Dell'uomo a cui appartengono questi oggetti io
sono incinta». E aggiunse: «Riscontra, dunque, di chi siano
questo sigillo, questi cordoni e questo bastone».
[26]Giuda li riconobbe e disse: «Essa è più giusta di me, perché io non l'ho data a mio figlio Sela». E non ebbe più rapporti con lei.
[27]Quand'essa fu giunta al momento di partorire, ecco aveva nel grembo due gemelli. [28]Durante il parto, uno di essi mise fuori una mano e la levatrice prese un filo scarlatto e lo legò attorno a quella mano, dicendo: «Questi è uscito per primo». [29]Ma, quando questi ritirò la mano, ecco uscì suo fratello. Allora essa disse: «Come ti sei aperta una breccia?» e lo si chiamò Perez. [30]Poi uscì suo fratello, che aveva il filo scarlatto alla mano, e lo si chiamò Zerach.